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Ferie e Permessi

Ferie non godute della colf: calcolo e pagamento 2026

Aggiornato il 9 min di lettura

Le ferie sono un diritto irrinunciabile di colf e badanti, e una delle voci su cui si sbaglia più spesso, soprattutto con orari part-time su pochi giorni. Qui trovi quante ferie spettano, come maturano, quando si godono e come si pagano quelle non godute alla fine del rapporto, secondo l'art. 17 del CCNL lavoro domestico.

Quante ferie spettano a colf e badanti

Per ogni anno di servizio presso lo stesso datore di lavoro spettano 26 giorni lavorativi di ferie, indipendentemente dalla durata e dalla distribuzione dell'orario (art. 17, comma 1).

Il CCNL chiarisce che, ai fini delle ferie, la settimana lavorativa è sempre considerata di 6 giorni, dal lunedì al sabato, anche se la colf lavora 2, 3 o 5 giorni. Non esiste quindi una riduzione a 22 giorni per chi lavora dal lunedì al venerdì: i giorni restano 26, contati sulla settimana convenzionale.

Come maturano le ferie

Le ferie maturano in dodicesimi: 26 ÷ 12 = 2,17 giorni per ogni mese di servizio.

Se il rapporto inizia o finisce durante l'anno, spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio (art. 17, comma 9). Le frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero (chiarimenti a verbale del CCNL).

Esempio. Colf assunta il 1° marzo 2026, rapporto cessato il 20 settembre 2026: 6 mesi pieni più 20 giorni di settembre, che contano come mese intero. Ferie maturate: 7 × 2,17 = 15,17 giorni.

Il godimento delle ferie non interrompe la maturazione degli altri istituti: durante le ferie maturano tredicesima, TFR e nuove ferie (art. 17, comma 11).

Quando si godono

  • Il periodo lo fissa il datore di lavoro, compatibilmente con le esigenze di entrambi, di norma tra giugno e settembre, salvo diverso accordo (comma 3).
  • Le ferie sono di regola continuative e si possono dividere in non più di due periodi l'anno, concordati tra le parti (comma 5).
  • Vanno godute almeno due settimane entro l'anno di maturazione e almeno altre due settimane entro i 18 mesi successivi (comma 5).
  • Non si godono durante il preavviso, la malattia o l'infortunio (comma 10).
  • Un ricovero ospedaliero certificato durante le ferie le interrompe per tutta la sua durata (comma 12).

Quanto si paga un giorno di ferie

  • Chi ha lo stipendio mensile riceve la normale retribuzione, senza decurtazioni.
  • Chi è pagato a ore riceve, per ogni giorno di ferie, 1/6 dell'orario settimanale alla paga oraria normale.
  • In generale, ogni giornata vale 1/26 della retribuzione globale di fatto mensile (comma 6).
  • Alla badante convivente che durante le ferie non usufruisce di vitto e alloggio spetta anche il compenso sostitutivo convenzionale (comma 7).

Il caso dei part-time su pochi giorni

Siccome la settimana delle ferie è sempre di 6 giorni, un giorno reale di assenza di chi lavora pochi giorni pesa di più sul monte ferie.

Esempio. Colf che lavora 3 ore, un solo giorno a settimana. Un "giorno di ferie" del CCNL vale 3 ÷ 6 = 0,5 ore. Se prende ferie nel suo unico giorno di lavoro (3 ore), consuma 6 giorni del monte annuo: è corretto, perché in quella settimana non lavora affatto.

Conviene spiegarlo alla lavoratrice e tenere il conto anche in ore, così il saldo è chiaro per entrambi.

Ferie non godute: si pagano solo alla fine

Il diritto alle ferie è irrinunciabile. Un periodo minimo di 4 settimane l'anno non può essere sostituito da un'indennità (art. 17, comma 4, che richiama l'art. 10 del d.lgs. 66/2003). Pagare le ferie invece di farle godere, durante il rapporto, espone a contestazioni.

L'unica eccezione prevista dal CCNL riguarda la lavoratrice di cittadinanza non italiana che, per un rimpatrio temporaneo, chiede di accumulare le ferie: con l'accordo del datore di lavoro può farlo nell'arco massimo di due anni (comma 8).

Alla fine del rapporto, per licenziamento, dimissioni o altra causa, le ferie maturate e non godute si pagano con l'indennità sostitutiva.

Come si calcola l'indennità per le ferie non godute

Indennità = giorni di ferie residui × (retribuzione globale mensile ÷ 26)

Per chi è pagato a ore il risultato è lo stesso contando le ore: giorni residui × (ore settimanali ÷ 6) × paga oraria.

Esempio 1: colf non convivente, livello B, 30 ore a settimana

VoceCalcoloImporto
Retribuzione mensile30 × 52 ÷ 12 = 130 ore × 7,01 €911,30 €
Valore di un giorno di ferie911,30 € ÷ 2635,05 €
Indennità per 10 giorni non goduti10 × 35,05 €350,50 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, art. 17; minimo tabella C 2026.

Esempio 2: badante convivente, livello CS

VoceCalcoloImporto
Retribuzione mensileminimo 20261.193,84 €
Valore di un giorno di ferie1.193,84 € ÷ 2645,92 €
Ferie non godute: 15 giorni15 × 45,92 €688,75 €
Vitto e alloggio dei 15 giorni15 × 6,66 €99,90 €
Indennità sostitutiva788,65 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, artt. 17 e 36; tabelle A e F 2026. Con scatti di anzianità o superminimo la base cresce di conseguenza.

L'indennità per ferie non godute è soggetta a contributi INPS, come la retribuzione ordinaria: le ore corrispondenti entrano nel versamento del trimestre di cessazione.

Tieni un registro delle ferie

Un registro aggiornato evita discussioni a distanza di anni. Per ogni lavoratrice annota:

  • giorni maturati;
  • giorni goduti, con le date;
  • saldo residuo, in giorni e in ore.

Confermate per iscritto, anche con un messaggio, i periodi di ferie concordati.

Errori da evitare

  • Ridurre le ferie a 22 giorni per chi lavora 5 giorni: sono sempre 26, su settimana convenzionale di 6 giorni.
  • Pagare le ferie in corso di rapporto invece di farle godere.
  • Far smaltire le ferie durante il preavviso: non è consentito.
  • Dimenticare vitto e alloggio nell'indennità della convivente.
  • Dimenticare i contributi sull'indennità sostitutiva.

Le altre assenze della colf

Calcola le ferie in pochi secondi

Con il calcolatore delle ferie ottieni ferie maturate, saldo e indennità per le ferie non godute. Se il rapporto sta finendo, il calcolatore di fine rapporto mette insieme ferie, preavviso, tredicesima e TFR.

Colf24 tiene il saldo delle ferie maturate e godute in ogni busta paga, in giorni e in ore, e alla cessazione calcola l'indennità sostitutiva con vitto e alloggio e contributi.

Domande frequenti

La colf che lavora 3 giorni a settimana ha diritto a meno ferie?

No. Il CCNL riconosce 26 giorni lavorativi di ferie a tutti, indipendentemente da orario e distribuzione dei giorni. Ai fini delle ferie la settimana si considera sempre di 6 giorni, dal lunedì al sabato. Con pochi giorni di lavoro, però, ogni giorno reale di assenza consuma più giorni del monte ferie.

Posso pagare le ferie alla colf invece di fargliele fare?

Durante il rapporto no, almeno per le quattro settimane minime previste dalla legge (art. 17, comma 4, CCNL). L’unica eccezione è l’accumulo fino a due anni chiesto dalla lavoratrice straniera per un rimpatrio temporaneo. Le ferie non godute si pagano con l’indennità sostitutiva alla fine del rapporto.

Chi decide quando la badante va in ferie?

Il datore di lavoro fissa il periodo tenendo conto delle proprie esigenze e di quelle della lavoratrice, di norma tra giugno e settembre, salvo diverso accordo. Le ferie si possono dividere al massimo in due periodi l’anno, concordati tra le parti.

Durante il preavviso la colf può smaltire le ferie?

No. Il CCNL esclude il godimento delle ferie durante il preavviso, la malattia e l’infortunio (art. 17, comma 10). Le ferie residue si pagano nella busta paga finale.

Le ferie non godute pagate alla fine sono soggette a contributi?

Sì. Le ore corrispondenti alle ferie monetizzate entrano nei contributi INPS del trimestre di cessazione, da versare entro 10 giorni dalla fine del rapporto.

Fonti

Ci occupiamo noi dei calcoli.

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