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Ferie e Permessi

Riposo settimanale e ore notturne della badante convivente

7 min di lettura

Chi vive in casa con la persona assistita rischia di non staccare mai. Per questo il CCNL lavoro domestico fissa regole precise sui riposi della badante convivente, sulle ore di notte e sull'orario massimo. Rispettarle non è solo un obbligo: una badante riposata assiste meglio e resta più a lungo.

Il riposo settimanale: 36 ore

La badante convivente ha diritto a 36 ore di riposo a settimana (art. 13 CCNL):

  • 24 ore la domenica, che sono irrinunciabili;
  • 12 ore in un altro giorno della settimana, concordato tra le parti.

Nel giorno della mezza giornata di riposo, la badante lavora al massimo la metà del suo orario giornaliero normale.

Se la lavoratrice professa una religione che prevede un giorno di festa diverso dalla domenica, potete accordarvi per spostare il riposo in quel giorno (art. 13, comma 5).

Per chi non vive in casa il riposo settimanale è di 24 ore, la domenica.

Il riposo giornaliero e la pausa

Ogni giorno la badante convivente ha diritto a (art. 14, comma 4):

  • almeno 11 ore di riposo consecutive;
  • una pausa di almeno 2 ore, non retribuita, normalmente nel pomeriggio, se il suo orario non è tutto concentrato tra le 6 e le 14 oppure tra le 14 e le 22.

Durante la pausa la badante può uscire di casa. Il senso della pausa è recuperare le energie: non va usata per "restare a disposizione".

L'orario massimo

RegolaBadante conviventeColf o badante non convivente
Orario giornaliero massimo10 ore, non consecutive8 ore, non consecutive
Orario settimanale massimo54 ore40 ore, su 5 o 6 giorni
Riposo settimanale36 ore (24 la domenica + 12)24 ore, la domenica
Riposo giornalieroalmeno 11 ore consecutive–
Lavoro notturno (22-6)+20% se ordinario+20% se ordinario

Fonte: CCNL lavoro domestico 28 ottobre 2025, artt. 13, 14 e 15.

Le ore oltre questi limiti sono straordinario, pagato con la retribuzione globale di fatto oraria maggiorata del 25% (dalle 6 alle 22), del 50% (dalle 22 alle 6) o del 60% (domenica e festività), salvo che siano state concordate per recuperare ore non lavorate (art. 15).

Come si pagano le ore notturne

È lavoro notturno quello svolto tra le 22 e le 6. Si paga:

  • con il 20% in più della retribuzione globale di fatto oraria, se rientra nell'orario normale;
  • con il 50% in più, se è straordinario, cioè oltre l'orario normale.

Gli interventi d'emergenza di notte

Capita che l'anziano chiami di notte. Il CCNL (art. 15, comma 6) prevede che le prestazioni d'emergenza durante il riposo notturno siano considerate normali e diano diritto solo a prolungare il riposo. Devono però essere davvero episodiche e imprevedibili.

Se le chiamate notturne diventano la regola, non si tratta più di emergenze: la badante non sta riposando le sue 11 ore. In quel caso è necessario riorganizzare l'assistenza, per esempio:

  • spostare parte dell'orario di lavoro nelle ore notturne, con la maggiorazione del 20%;
  • affiancare un secondo lavoratore per la notte;
  • valutare un contratto specifico di assistenza notturna.

I contratti per la notte

Il CCNL prevede due figure pensate apposta per la notte.

Tipo di contrattoFascia orariaLivelliRetribuzione mensile minima 2026
Assistenza notturna discontinua (art. 10, tabella D)20-8BS, CS, DSBS 1.211,38 €, CS 1.372,91 €, DS 1.695,99 €
Sola presenza notturna (art. 11, tabella E)21-8livello unico811,09 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, artt. 10 e 11; tabelle D ed E 2026.

Nell'assistenza notturna discontinua, al personale convivente vanno comunque garantite 11 ore di riposo consecutive ogni 24 ore. Per chi non è convivente il datore deve fornire colazione, cena e una sistemazione adeguata per la notte. In entrambi i casi l'assunzione va fatta con un atto scritto che indichi orario e natura della prestazione.

Esempi di calcolo

Badante convivente livello CS a tempo pieno. Retribuzione globale mensile 2026: 1.193,84 € più 199,80 € di vitto e alloggio = 1.393,64 €. Le ore mensili sono 54 × 52 ÷ 12 = 234, quindi la retribuzione globale oraria è 1.393,64 € ÷ 234 = 5,96 €.

SituazioneCalcoloImporto
4 ore di lavoro nelle 12 ore di riposo non domenicale, non recuperate nella settimana4 × 5,96 € × 1,4033,35 €
3 ore di lavoro la domenica per un'emergenza (più 3 ore di riposo il giorno dopo)3 × 5,96 € × 1,6028,59 €
2 ore di straordinario notturno (oltre l'orario normale)2 × 5,96 € × 1,5017,87 €
Maggiorazione per 2 ore notturne dentro l'orario normale2 × 5,96 € × 0,202,38 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, artt. 13, 14 e 15; tabelle A e F 2026. Importi calcolati sulla retribuzione globale oraria, che secondo i chiarimenti a verbale del CCNL comprende vitto e alloggio.

Le ore lavorate nelle 12 ore di riposo non domenicale si pagano con il 40% in più, a meno che il riposo non venga recuperato in un altro giorno della stessa settimana (art. 13, comma 2).

Badante convivente part-time

I conviventi nei livelli B, BS e C (e gli studenti tra 16 e 40 anni) possono essere assunti con orario fino a 30 ore a settimana, collocate tutte tra le 6 e le 14, tutte tra le 14 e le 22, oppure in non più di tre giorni a settimana con massimo 10 ore al giorno (art. 14, comma 2). Serve un atto scritto con l'orario concordato.

Scrivi i riposi nella lettera di assunzione

Molti malintesi nascono da accordi solo a voce. Nella lettera di assunzione indica:

  • il giorno della mezza giornata di riposo;
  • la collocazione dell'orario e della pausa;
  • come vengono gestite le emergenze notturne.

Tieni poi un registro delle ore: in caso di contestazione, riposi e straordinari non documentati sono tra le voci più frequenti di vertenza.

Per ferie, festività e assenze trovi il quadro completo nella guida sulle ferie della colf e della badante e in quella sulle festività 2026. Per verificare gli importi del mese usa il calcolatore della busta paga.

Con Colf24 registri ore ordinarie, notturne, straordinarie e festive nel calendario del mese: la busta paga applica le maggiorazioni del CCNL e ne mostra il calcolo voce per voce.

Domande frequenti

La badante convivente può lavorare la domenica?

Il riposo domenicale è irrinunciabile. Solo per esigenze imprevedibili che non si possono risolvere altrimenti può lavorare: in quel caso le spetta lo stesso numero di ore di riposo il giorno dopo e le ore lavorate si pagano con il 60% in più (art. 13, comma 4, CCNL).

Se la badante si alza di notte per aiutare l’anziano, sono ore di lavoro?

Gli interventi d’emergenza nelle ore di riposo notturno, se davvero episodici e imprevedibili, sono considerati prestazioni normali e danno diritto a prolungare il riposo (art. 15, comma 6). Se invece l’assistenza notturna è abituale, va organizzata come lavoro: con orari adeguati, un secondo lavoratore o un contratto di assistenza notturna.

Quante ore al giorno può lavorare la badante convivente?

Al massimo 10 ore al giorno, non consecutive, e 54 ore a settimana (art. 14 CCNL). Deve avere almeno 11 ore di riposo consecutive nella giornata e, se l’orario non è tutto al mattino o tutto al pomeriggio, almeno 2 ore di pausa non retribuita.

Posso decidere io il giorno della mezza giornata di riposo?

No, le 12 ore di riposo non domenicale si godono in un giorno concordato tra le parti. Conviene scriverlo nella lettera di assunzione. In quel giorno la badante lavora al massimo metà del suo orario giornaliero normale.

Fonti

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