La tredicesima della colf o della badante è una mensilità aggiuntiva che spetta a tutti i lavoratori domestici, qualunque sia l'orario: colf a ore, badanti conviventi, baby-sitter. In questa guida vediamo come si calcola secondo il contratto nazionale, con esempi sui minimi 2026, quando va pagata e cosa succede se il rapporto finisce prima di dicembre.
Cosa dice il contratto nazionale
La regola è nell'articolo 39 del CCNL del lavoro domestico (firmato il 28 ottobre 2025, in vigore dal 1° novembre 2025):
- in occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta una mensilità aggiuntiva pari alla retribuzione globale di fatto, compresa l'indennità di vitto e alloggio;
- chi non ha un anno intero di servizio riceve tanti dodicesimi quanti sono i mesi del rapporto;
- la tredicesima matura anche durante malattia, infortunio sul lavoro, malattia professionale e maternità, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non pagata dagli enti.
Per "retribuzione globale di fatto" il contratto intende la paga comprensiva di tutte le indennità previste dalle sue tabelle, incluse quelle di vitto e alloggio.
Come si calcola: la formula
Ogni mese di lavoro matura 1/12 della tredicesima. In pratica:
Tredicesima = retribuzione dell'anno ÷ 12
Se la paga è a ore, la retribuzione dell'anno è la somma di quanto hai pagato mese per mese. Se la paga è mensile e non è cambiata durante l'anno, la tredicesima è semplicemente uguale a una mensilità.
Nella base entrano:
- la paga oraria o mensile, con eventuale superminimo;
- gli scatti di anzianità;
- le indennità previste dal contratto, per esempio quella per l'assistenza a più persone non autosufficienti;
- per i conviventi, il valore di vitto e alloggio.
I mesi di ferie contano come mesi lavorati, perché sono retribuiti.
Esempio 1: colf a ore
Colf non convivente, livello B, paga di 7,01 € l'ora (minimo 2026), 20 ore a settimana per tutto l'anno.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Ore dell'anno | 20 ore × 52 settimane | 1.040 ore |
| Retribuzione dell'anno | 1.040 × 7,01 € | 7.290,40 € |
| Tredicesima 2026 | 7.290,40 € ÷ 12 | 607,53 € |
| Quota che matura ogni mese | 607,53 € ÷ 12 | 50,63 € |
Fonte dei minimi: tabelle retributive 2026 del lavoro domestico (accordo dell'11 febbraio 2026).
Se durante l'anno la paga è aumentata, per esempio per uno scatto di anzianità, i mesi successivi valgono di più: per questo è più preciso sommare le retribuzioni mese per mese che moltiplicare l'ultima paga.
Esempio 2: badante convivente
Badante convivente a tempo pieno, livello CS, paga di 1.193,84 € al mese (minimo 2026), con vitto e alloggio.
Qui la tredicesima è pari a una mensilità più il valore di vitto e alloggio. Nel 2026 i valori convenzionali sono 2,33 € per il pranzo, 2,33 € per la cena e 2,00 € per l'alloggio: 6,66 € al giorno. Su un mese di 30 giorni sono circa 200 €, quindi la tredicesima si aggira sui 1.390 €. L'importo esatto dipende dai giorni del mese su cui si calcola il valore di vitto e alloggio: è una delle voci più spesso dimenticate.
Quando si paga
Entro dicembre. Molte famiglie la pagano con lo stipendio di dicembre, prima di Natale, in una voce separata della busta paga.
Due cose che sollevano chi paga per la prima volta:
- Niente IRPEF da trattenere: la famiglia non è sostituto d'imposta. La lavoratrice dichiarerà la tredicesima con gli altri redditi dell'anno.
- Niente contributi a parte: nel lavoro domestico i contributi si pagano a ore e le tabelle INPS tengono già conto della tredicesima, perché la fascia si calcola sulla paga oraria maggiorata di un dodicesimo. Lo spieghiamo nella guida ai contributi INPS 2026.
Un consiglio pratico: accantona la quota ogni mese. Per la colf dell'esempio sono circa 50 € al mese: a dicembre la cifra sarà già pronta.
Se il rapporto finisce prima di dicembre
La tredicesima non si perde: spetta la parte maturata fino all'ultimo giorno di lavoro, e si paga con l'ultima busta paga insieme a TFR, ferie non godute ed eventuale preavviso.
Per contare i mesi, il contratto nazionale considera mese intero una frazione di almeno 15 giorni di calendario.
| Fine del rapporto | Mesi che contano | Tredicesima della colf dell'esempio |
|---|---|---|
| 30 settembre 2026 | 9 | 7.290,40 € × 9/12 ÷ 12 = 455,65 € |
| 10 settembre 2026 | 8 (i 10 giorni di settembre non arrivano a 15) | 7.290,40 € × 8/12 ÷ 12 = 405,02 € |
| 20 settembre 2026 | 9 (20 giorni valgono un mese) | 455,65 € |
Fonte: CCNL lavoro domestico 28 ottobre 2025, art. 39 e chiarimenti a verbale. Lo stesso vale se il rapporto è iniziato durante l'anno: la tredicesima di dicembre copre solo i mesi da quando la colf lavora con te. Per il conteggio completo di fine rapporto c'è la guida su come licenziare la colf.
Malattia, maternità e assenze
- Ferie e festività: sono retribuite, quindi fanno maturare la tredicesima.
- Malattia, infortunio e malattia professionale: la tredicesima matura anche nei giorni di assenza, entro il periodo di conservazione del posto e per la parte non pagata dagli enti.
- Maternità: vale la stessa regola.
- Permessi non retribuiti e aspettativa: non fanno maturare la tredicesima.
Gli errori più comuni
- Dimenticare vitto e alloggio per i conviventi: la base si alza di circa 200 € al mese.
- Usare l'ultima paga invece della retribuzione dell'anno, quando la paga è cambiata.
- Non pagarla alla fine del rapporto, perché "si paga a dicembre": con l'ultima busta paga va saldata la parte maturata.
- Pagarla a gennaio: il contratto dice entro dicembre.
Calcola la tredicesima in un minuto
Con il calcolatore della tredicesima colf inserisci paga, orario e mesi lavorati e vedi subito l'importo. Colf24, invece, accantona la quota della tredicesima in ogni busta paga dell'anno, compresi scatti e indennità, e a dicembre prepara il documento con il totale da pagare.