Calcolo contributi INPS per colf e badanti

Quanto devi versare all'INPS per il trimestre, quanto puoi trattenere a chi lavora e entro quando pagare. Con le tabelle contributive 2026 e senza bisogno di registrarti.

La persona vive in casa con voi?
Altre opzioni: tempo determinato, CUAF
Durata del contratto

Come si calcolano i contributi di colf e badanti

Per il lavoro domestico i contributi INPS non sono una percentuale dello stipendio: si pagano a ore. Ogni trimestre moltiplichi le ore retribuite per un contributo orario fisso, che l'INPS aggiorna ogni anno. Il contributo dipende da tre cose:

  • l'orario settimanale: oltre 24 ore a settimana si applica una tariffa unica, qualunque sia la paga;
  • la paga oraria effettiva, per chi lavora fino a 24 ore: comprende la quota di tredicesima (la paga oraria × 13/12) e, per chi convive, il valore di vitto e alloggio;
  • il tipo di contratto: a tempo determinato si aggiunge un contributo addizionale; senza CUAF (solo tra coniugi o parenti conviventi) il contributo cambia di un centesimo.

Al contributo INPS si somma la CassaColf, la cassa sanitaria del contratto nazionale: 6 centesimi l'ora, 4 a carico del datore e 2 del lavoratore. Paghi tu l'intero importo e trattieni in busta paga la parte che spetta a chi lavora.

Le fasce contributive INPS 2026

Importi orari per un rapporto a tempo indeterminato; tra parentesi la quota a carico del lavoratore.

Paga oraria effettivaCon CUAFSenza CUAFTempo determinato (con CUAF)
Fino a 9,61 €1,70 € (0,43)1,71 € (0,43)1,82 € (0,43)
Da 9,61 a 11,70 €1,92 € (0,48)1,93 € (0,48)2,05 € (0,48)
Oltre 11,70 €2,34 € (0,59)2,35 € (0,59)2,50 € (0,59)
Oltre 24 ore settimanali1,24 € (0,31)1,25 € (0,31)1,32 € (0,31)

Fonte: INPS, circolare n. 9 del 3 febbraio 2026. CassaColf esclusa (0,06 € l'ora in più).

Due esempi

Colf a ore. Paga di 9 € l'ora per 20 ore a settimana, contratto a tempo indeterminato. La paga effettiva è 9 × 13/12 = 9,75 €, quindi seconda fascia: 1,92 € l'ora, di cui 0,48 € del lavoratore. Nel trimestre luglio-settembre 2026 ci sono 13 settimane: 260 ore. Contributi INPS 499,20 € più 15,60 € di CassaColf, 514,80 € in tutto. Di questi, 130 € (124,80 € di INPS e 5,20 € di CassaColf) li trattieni in busta paga.

Badante convivente. 54 ore a settimana e 1.200 € al mese: oltre 24 ore si applica la tariffa unica di 1,24 € l'ora, di cui 0,31 € del lavoratore. Nello stesso trimestre le ore sono 54 × 13 = 702: 870,48 € di INPS e 42,12 € di CassaColf, 912,60 € in tutto, di cui 231,66 € a carico della badante.

Le scadenze dell'anno

I contributi si pagano ogni tre mesi, entro il 10 del mese che segue il trimestre. Quando il 10 cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo.

  • gennaio-marzo 2026: entro venerdì 10 aprile 2026;
  • aprile-giugno 2026: entro venerdì 10 luglio 2026;
  • luglio-settembre 2026: il 10 ottobre è sabato, quindi entro lunedì 12 ottobre 2026;
  • ottobre-dicembre 2026: il 10 gennaio 2027 è domenica, quindi entro lunedì 11 gennaio 2027.

Se il rapporto di lavoro finisce, i contributi del periodo vanno pagati entro 10 giorni dalla cessazione, senza aspettare la scadenza del trimestre.

Come si paga: l'avviso pagoPA

Il vecchio bollettino MAV è stato sostituito dall'avviso pagoPA. Puoi generarlo dal portale INPS, nella sezione dedicata al lavoro domestico, indicando le ore e la retribuzione del trimestre, e pagarlo online, con l'app IO, in banca, alla posta o nei punti abilitati come tabaccherie e ricevitorie. Conserva la ricevuta: è la prova del versamento.

Se paghi in ritardo

Si può regolarizzare anche dopo la scadenza, ma l'INPS chiede sanzioni civili e interessi, che crescono con i giorni di ritardo. Il danno più serio però è per chi lavora: i contributi non versati mancano per la pensione e per prestazioni come malattia, maternità e disoccupazione. Meglio pagare puntuali, anche solo per le ore certe, e correggere dopo.

Cosa il calcolatore non vede

Il calcolo considera un orario regolare per tutte le settimane indicate. Nella realtà contano le ore davvero retribuite: si aggiungono straordinari e festività non lavorate, restano contate ferie e permessi pagati, mentre non si dichiarano le ore di assenza non retribuita. Ogni settimana, da lunedì a sabato, appartiene al mese in cui cade il suo sabato. Per approfondire leggi la guida ai contributi INPS di colf e badanti 2026.

Domande frequenti

Quando si pagano i contributi INPS di colf e badanti?

Ogni tre mesi, entro il 10 del mese successivo al trimestre: 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio. Se il giorno cade di sabato, domenica o festivo si paga il primo giorno lavorativo dopo: nel 2026 il 10 ottobre è sabato e la scadenza del trimestre luglio-settembre slitta a lunedì 12 ottobre. Se il rapporto finisce, i contributi vanno pagati entro 10 giorni dalla cessazione.

Quanto costano i contributi per una colf a ore nel 2026?

Fino a 24 ore a settimana dipende dalla paga oraria effettiva: 1,70 € all'ora fino a 9,61 €, 1,92 € fino a 11,70 € e 2,34 € oltre (tempo indeterminato, con CUAF). Oltre 24 ore settimanali si paga 1,24 € all'ora qualunque sia la paga. A questi si aggiungono 6 centesimi l'ora di CassaColf.

Quanta parte dei contributi posso trattenere al lavoratore?

La quota a carico del lavoratore: nel 2026 da 0,31 a 0,59 € l'ora a seconda della fascia, più 2 centesimi l'ora di CassaColf. Il datore versa all'INPS l'intero importo e recupera la quota del lavoratore trattenendola in busta paga, mese per mese.

Come si pagano i contributi del lavoro domestico?

Con un avviso pagoPA: si genera dal portale INPS o si riceve dall'INPS e si paga online (anche con l'app IO), in banca, alla posta o nei punti abilitati come tabaccherie e ricevitorie. L'importo va calcolato sulle ore effettivamente retribuite nel trimestre.

Cosa succede se pago i contributi in ritardo?

Si può pagare anche dopo la scadenza, ma l'INPS applica sanzioni civili e interessi calcolati sui giorni di ritardo. Nel frattempo il lavoratore rischia di non vedersi riconosciuti i contributi per indennità come malattia, maternità o disoccupazione: conviene regolarizzare il prima possibile.

Ti serve anche la tredicesima? Usa il calcolo della tredicesima o il simulatore del costo annuo.