Come si passa dal lordo al netto
Nel lavoro domestico il netto si calcola in modo più semplice che in un'azienda. Dalla paga lorda si tolgono solo due voci a carico di chi lavora: la quota dei contributi INPS e il contributo CassaColf, la cassa sanitaria prevista dal contratto nazionale, che vale 2 centesimi per ogni ora.
La quota INPS non è una percentuale: è un importo fisso per ogni ora retribuita, stabilito ogni anno dall'INPS (per il 2026 con la circolare n. 9). Oltre le 24 ore settimanali l'importo è unico; fino a 24 ore cresce con la paga oraria effettiva, cioè la paga oraria più la quota di tredicesima e, per chi convive, il valore di vitto e alloggio. Per questo il calcolatore chiede anche le ore settimanali.
In formula: netto = lordo − (quota INPS oraria + 0,02 €) × ore retribuite.
Un esempio: colf di livello B, 25 ore a settimana
Una colf di livello B che lavora 25 ore a settimana al minimo del contratto 2026, 7,01 € lordi l'ora, lavora in media 108,33 ore al mese (25 ore per 52 settimane, diviso 12). La paga lorda è quindi di 759,42 € al mese.
Sopra le 24 ore settimanali la quota INPS di chi lavora è di 0,31 € l'ora: 33,58 € al mese. La CassaColf vale 2,17 € al mese. Le trattenute sono in tutto 35,75 € e il netto in busta paga è di 723,67 € al mese, cioè 6,68 € per ogni ora.
Dal netto al lordo
Capita spesso che famiglia e lavoratore si accordino su una cifra "in mano". Nella lettera di assunzione e in busta paga però va scritta la paga lorda. Per trovarla si aggiungono al netto le trattenute: nell'esempio sopra, a 6,68 € netti l'ora corrispondono 7,01 € lordi. Fino a 24 ore settimanali il calcolatore sceglie da solo la fascia INPS giusta, perché la trattenuta dipende proprio dal lordo che si sta cercando.
Controlla sempre che il lordo che ottieni non sia sotto il minimo del contratto nazionale per il livello: se lo è, il calcolatore te lo segnala. Una volta deciso il lordo, puoi preparare la lettera di assunzione.
Perché in busta paga non c'è l'IRPEF
La famiglia che assume una colf o una badante non è sostituto d'imposta: non trattiene l'IRPEF e non la versa per conto di chi lavora. Se l'imposta è dovuta, il lavoratore la regola da sé con la dichiarazione dei redditi, usando la dichiarazione dei compensi che il datore deve consegnargli ogni anno. Trovi la scadenza nel calendario delle scadenze.
Da sapere prima di usare il risultato
Il calcolo vale per un mese medio senza assenze, straordinari o festività lavorate, con un rapporto a tempo indeterminato. Nella busta paga vera le ore contributive cambiano con il calendario, le ferie e i permessi: il netto può scostarsi di qualche euro. Lo spieghiamo nella guida ai contributi INPS a carico del lavoratore; per le tabelle per livello leggi la guida al calcolo del netto orario. Se vuoi vedere un mese preciso, prova il calcolatore della busta paga.