I contributi INPS, ogni tre mesi
Chi ha una colf, una badante o una baby sitter paga i contributi ogni trimestre, dal 1° al 10 del mese successivo: entro il 10 aprile per gennaio-marzo, il 10 luglio per aprile-giugno, il 10 ottobre per luglio-settembre e il 10 gennaio per ottobre-dicembre dell'anno prima. Con gli stessi versamenti si paga anche la quota Cas.Sa.Colf, la cassa di assistenza prevista dal contratto nazionale.
Se il 10 cade di sabato, domenica o in un giorno festivo, la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo. Nel 2026 capita due volte: il 10 gennaio e il 10 ottobre sono di sabato, quindi si paga entro lunedì 12. Nel 2027 capita a ogni trimestre: 11 gennaio, 12 aprile, 12 luglio e 11 ottobre. Nel calendario qui sopra le date sono già spostate.
Quanto pagare dipende dalle ore retribuite nel trimestre e dalla fascia di paga: lo spieghiamo nella guida ai contributi INPS di colf e badanti, e puoi calcolarlo con il calcolo dei contributi.
Un esempio di anno
Prendiamo una famiglia con una colf assunta da anni. A gennaio paga i contributi dell'ultimo trimestre dell'anno prima; entro metà marzo consegna alla colf la dichiarazione dei compensi dell'anno prima, che le serve per la dichiarazione dei redditi; ad aprile, luglio e ottobre paga i contributi dei trimestri; entro il 30 settembre presenta il proprio 730, deducendo i contributi INPS pagati nell'anno precedente; a dicembre paga la tredicesima. Sono sette appuntamenti fissi l'anno, più la busta paga di ogni mese.
Tredicesima, dichiarazione dei compensi e 730
La tredicesima va pagata in occasione del Natale e comunque entro dicembre, come prevede il contratto nazionale: una mensilità intera dopo un anno di lavoro, altrimenti tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati. Per calcolarla c'è il calcolo della tredicesima.
La dichiarazione dei compensi riepiloga quanto hai pagato nell'anno. Il CCNL chiede di consegnarla almeno 30 giorni prima della scadenza della dichiarazione dei redditi, o alla fine del rapporto; conviene farlo entro metà marzo, così chi lavora ha tempo per usarla.
Nel tuo 730, da presentare entro il 30 settembre salvo proroghe, puoi dedurre i contributi INPS pagati per il lavoratore domestico: solo la quota a tuo carico, fino a 1.549,37 € l'anno. Contano i versamenti fatti nell'anno, quindi anche quello di gennaio relativo all'anno prima.
Le date che dipendono da te
Alcune scadenze non hanno una data fissa perché partono da un evento: l'assunzione va comunicata all'INPS entro le ore 24 del giorno prima dell'inizio, mentre variazioni e fine del rapporto vanno comunicate entro 5 giorni. Se stai per assumere, prepara prima la lettera di assunzione.