Come si calcola il TFR nel lavoro domestico
Il trattamento di fine rapporto, la "liquidazione", spetta a colf, badanti e baby sitter alla fine di ogni rapporto, qualunque ne sia il motivo e qualunque sia l'orario. Lo regolano l'articolo 2120 del codice civile e l'articolo 41 del contratto collettivo nazionale del lavoro domestico. Matura mese per mese, ma nel lavoro domestico non si può pagare ogni mese in busta paga: si accantona e si paga alla fine, salvo gli anticipi.
1. La quota di ogni anno
Per ogni anno si prende la retribuzione dovuta nell'anno, tredicesima compresa, e la si divide per 13,5. Per chi convive la retribuzione comprende anche il valore convenzionale di vitto e alloggio fissato dal contratto, anche se non viene pagato in denaro. Se il rapporto non copre l'anno intero, la quota è proporzionale ai mesi: conta come mese intero ogni frazione di almeno 15 giorni.
Quota annua = (retribuzione mensile × mesi × 13/12) ÷ 13,5
2. La rivalutazione
Al 31 dicembre il TFR accumulato fino all'anno prima, esclusa quindi la quota dell'anno, cresce di un tasso pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dei prezzi misurato dall'ISTAT (indice FOI) da dicembre a dicembre. Se il rapporto finisce durante l'anno, l'1,5% si riproporziona ai mesi trascorsi e l'inflazione si misura fino al mese di cessazione. Sulla rivalutazione si applica un'imposta sostitutiva del 17%.
3. Gli anticipi
Su richiesta scritta della lavoratrice, il datore di lavoro può anticipare il TFR non più di una volta l'anno e fino al 70% di quanto maturato. Gli anticipi già pagati si sottraggono dal saldo finale.
Un esempio con i numeri
Una colf non convivente di livello B lavora 25 ore a settimana al minimo del contratto 2026, 7,01 € l'ora: sono 108,33 ore al mese, cioè 759,42 € lordi. In un anno intero il TFR matura 759,42 × 13 ÷ 13,5 = 731,29 €.
Se il rapporto è iniziato a gennaio 2024, al 31 dicembre 2025 il saldo del 2024 si rivaluta: l'inflazione di dicembre 2025 su dicembre 2024 è stata dell'1,0815%, quindi il tasso è 1,5% + 0,75 × 1,0815% = 2,3111% e la rivalutazione vale 731,29 × 2,3111% = 16,90 €. A fine 2025 il TFR è 731,29 + 16,90 + 731,29 = 1.479,48 €. Con un anticipo di 200 € già pagato, alla cessazione ne restano 1.279,48.
Cosa considera il calcolo
Il calcolatore applica la paga che indichi, o il minimo del contratto nazionale, a tutto il rapporto, senza assenze non retribuite né aumenti nel tempo; per ogni anno usa l'indice ISTAT quando lo abbiamo, altrimenti l'inflazione ipotizzata, e lo segnala come stima. Il TFR esatto si ricava dalle buste paga, mese per mese: è quello che fa Colf24 per chi lo usa, e alla fine del rapporto lo riporta nel prospetto di liquidazione. Per il conto completo di fine rapporto, con preavviso, ferie e tredicesima, usa il calcolo della liquidazione; per sapere quanto TFR maturerà in futuro c'è il simulatore di costo.