Cosa spetta a fine rapporto
Quando un rapporto di lavoro domestico finisce, per licenziamento, dimissioni o accordo, alla colf o alla badante spettano, oltre alla paga dei giorni lavorati: il TFR maturato, i ratei di tredicesima dell'ultimo anno, le ferie maturate e non godute e, se il preavviso non è stato lavorato, l'indennità sostitutiva del preavviso. È quella che nel linguaggio di tutti i giorni si chiama "liquidazione".
Il preavviso
Chi interrompe il rapporto deve dare un preavviso in giorni di calendario, che dipende dall'orario settimanale e dall'anzianità (art. 40 del CCNL). Nelle dimissioni i termini sono ridotti della metà. Con la giusta causa o per accordo fra le parti il preavviso non è dovuto.
| Orario | Anzianità | Licenziamento | Dimissioni |
|---|---|---|---|
| 25 ore o più | fino a 5 anni | 15 giorni | 8 giorni |
| 25 ore o più | oltre 5 anni | 30 giorni | 15 giorni |
| meno di 25 ore | fino a 2 anni | 8 giorni | 4 giorni |
| meno di 25 ore | oltre 2 anni | 15 giorni | 8 giorni |
Fonte: art. 40 CCNL lavoro domestico. Per le dimissioni i giorni dispari si arrotondano per eccesso. Se il licenziamento arriva prima del 31° giorno dalla fine del congedo di maternità i termini raddoppiano; portieri privati e custodi con alloggio indipendente hanno termini propri (30 e 60 giorni).
Se il preavviso non viene lavorato, chi recede paga all'altra parte un'indennità pari alla retribuzione dei giorni mancanti. Quando licenzia il datore di lavoro, l'indennità si aggiunge alla liquidazione ed entra a sua volta nella tredicesima e nel TFR. Quando si dimette la lavoratrice senza lavorare il preavviso, lo stesso importo si trattiene dalle sue spettanze.
Tredicesima, ferie e TFR
La tredicesima si paga per dodicesimi: un dodicesimo della retribuzione mensile, compreso il vitto e alloggio per chi convive, per ogni mese dell'ultimo anno con almeno 15 giorni di lavoro. Le ferie non godute valgono le ore di un giorno di ferie, cioè ore settimanali diviso 6, per la paga oraria. Il TFR è quello accantonato fino alla cessazione, più la quota su preavviso, ferie e tredicesima pagati alla fine, meno gli anticipi già versati. Per i dettagli ci sono il calcolo del TFR e il calcolo delle ferie.
Un esempio con i numeri
Una colf a 25 ore settimanali, pagata 7,01 € l'ora, è stata assunta il 1° marzo 2020 e viene licenziata con ultimo giorno il 28 febbraio 2026, senza lavorare il preavviso. Con quasi 6 anni di anzianità il preavviso è di 30 giorni: in media 30 × 25 ÷ 7 = 107,14 ore, cioè 751,05 € di indennità. Ha 10 giorni di ferie non goduti, pari a 41,67 ore: 292,11 €. La tredicesima comprende 2 mesi del 2026 (126,57 €) e un dodicesimo di preavviso e ferie (86,93 €): 213,50 €. Al TFR accantonato di 5.000 € si aggiungono (751,05 + 292,11 + 86,93) ÷ 13,5 = 83,71 €. Totale: 6.340,37 € lordi. Se invece si fosse dimessa senza preavviso, i giorni sarebbero 15 e 375,53 € verrebbero trattenuti: il totale scenderebbe a 5.090,93 €.
Cosa considera il calcolo
Il calcolatore usa la paga attuale e un orario medio per i giorni di preavviso; per chi convive conta i trentesimi della paga mensile più vitto e alloggio. Non considera maternità, malattia in corso, periodo di prova né i giorni dell'ultimo mese ancora da pagare. Nel prospetto di Colf24 i conti partono dalle buste paga reali e dall'orario di ogni giorno, e il documento è pronto da firmare. Prima di licenziare, leggi la guida su come licenziare la colf: comunicazione scritta, cessazione all'INPS entro 5 giorni e contributi entro 10.