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Assunzione e Regolarizzazione

Colf in nero: rischi e come regolarizzarla

8 min di lettura

Capita spesso: una colf che viene "solo qualche ora", una badante trovata in fretta per un'emergenza, un accordo a voce che va avanti da mesi. Il lavoro domestico non dichiarato è molto diffuso, ma non è una scelta neutra. Qui trovi, senza allarmismi, cosa rischi davvero, quanto può costare il passato e come mettere in regola il rapporto.

Quando una colf è "in nero"

Una colf, una badante o una baby sitter è in nero quando lavora per te in modo continuativo e:

  • non hai fatto la comunicazione di assunzione all'INPS;
  • non versi i contributi trimestrali;
  • non c'è una lettera di assunzione né una busta paga.

Esiste anche il lavoro grigio: il rapporto è dichiarato, ma con meno ore di quelle reali o con una paga più bassa di quella effettiva, e la differenza si paga in contanti. Anche questo è irregolare, per la parte non dichiarata.

La comunicazione all'INPS è obbligatoria qualunque sia la durata del lavoro, anche se è saltuario, anche durante il periodo di prova, anche se la lavoratrice ha già un altro datore di lavoro o è pensionata.

I rischi per la famiglia

Un rapporto in nero di solito emerge in due modi: un controllo dell'Ispettorato del lavoro o dell'INPS, oppure, più spesso, una richiesta della lavoratrice alla fine del rapporto. Ecco cosa può succedere.

RischioDa dove arrivaCosa comporta
Contributi arretratiINPSPagamento dei contributi non versati, con sanzioni civili e interessi
Mancata comunicazione di assunzioneIspettorato del lavoroSanzione amministrativa
Richieste economicheLa lavoratrice, anche tramite sindacato o giudiceDifferenze di paga, tredicesima, ferie, TFR e preavviso non pagati
Infortunio in casaINAIL e lavoratriceNessuna copertura assicurativa: le conseguenze possono ricadere sulla famiglia
Lavoratrice straniera senza permessoAutorità giudiziariaReato punito con reclusione e multa

Fonti: INPS; decreto legge 12/2002, art. 3; decreto legislativo 286/1998, art. 22.

La maxisanzione non riguarda le famiglie

Per le imprese che impiegano lavoratori senza comunicazione preventiva esiste una sanzione molto pesante, la cosiddetta maxisanzione. La legge (art. 3, comma 3, del decreto legge 12/2002) la esclude però espressamente per il datore di lavoro domestico. Questo non rende il nero "conveniente": le altre conseguenze restano tutte.

Il caso della lavoratrice straniera

Se la lavoratrice è straniera e non ha un permesso di soggiorno valido per lavorare, o lo ha scaduto senza chiederne il rinnovo nei termini, occuparla è un reato: l'art. 22, comma 12, del Testo unico immigrazione prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa di 5.000 euro per ogni lavoratore. Qui non basta "mettere in regola": serve un consiglio qualificato, da un patronato o da un'associazione datoriale.

I rischi per la lavoratrice

Il lavoro in nero pesa anche su chi lo fa, spesso più che sulla famiglia. Senza contributi la lavoratrice:

  • non matura la pensione per quel periodo;
  • non ha l'indennità di maternità pagata dall'INPS;
  • non ha la NASpI, l'indennità di disoccupazione, quando il rapporto finisce;
  • non è assicurata in caso di infortunio;
  • può avere difficoltà a rinnovare il permesso di soggiorno, se è straniera.

Parlarne apertamente con lei è spesso il modo migliore per arrivare a un accordo.

Esempio: quanto pesa il passato

Prendiamo una colf di livello B, 10 ore a settimana a 9 euro l'ora, in nero da due anni.

VoceImporto per 2 anni
Contributi INPS non versati (1,92 € × 520 ore × 2 anni)1.996,80 €
Tredicesima non pagata (390 € × 2)780,00 €
TFR non accantonato (circa 375 € l'anno)circa 751 €
Totale, senza sanzioni e interessicirca 3.528 €

Calcolo Colf24 su contributi INPS 2026 e regole CCNL; negli anni precedenti gli importi erano un po' più bassi.

A questa cifra, in caso di contestazione, si aggiungono sanzioni civili e interessi sui contributi, le eventuali ferie non godute e le spese di una vertenza. Metterla in regola da oggi, invece, costa alla famiglia circa 64 euro al mese di contributi e Cas.Sa.Colf, più tredicesima e TFR che le spetterebbero comunque.

Come regolarizzare una colf in nero

Mettere in regola il rapporto per il futuro è semplice. Sono gli stessi passaggi di una nuova assunzione:

  • Scegli il livello giusto in base alle mansioni reali. Una badante che assiste una persona non autosufficiente non è una colf generica. Guarda la guida ai livelli del contratto.
  • Verifica la paga: non può essere sotto il minimo del CCNL. Trovi i minimi 2026 nella guida Quanto costa una colf.
  • Prepara la lettera di assunzione con orario, paga, mansioni e data di inizio. Puoi usare la lettera di assunzione di Colf24.
  • Fai la comunicazione all'INPS entro le ore 24 del giorno prima della data di inizio indicata. Segui la guida passo passo alla comunicazione INPS.
  • Da quel momento consegna la busta paga ogni mese e versa i contributi ogni trimestre.

E il periodo passato?

Qui serve prudenza. La comunicazione di assunzione con una data di inizio "da oggi" mette in regola il futuro, ma non cancella il passato. Se la lavoratrice ha lavorato per te anche prima, ha diritto a quanto maturato in quel periodo.

Le strade possibili sono diverse: dichiarare la data di inizio reale e versare i contributi arretrati, oppure trovare un accordo con la lavoratrice e chiuderlo in una sede protetta, per esempio una conciliazione in sede sindacale. La scelta dipende dalla durata del rapporto, dalle cifre e dai rapporti tra voi. Un'associazione datoriale, un patronato o un consulente del lavoro possono valutarla con te prima che nasca un contenzioso.

Il costo della regolarità, in concreto

Il timore più diffuso è che mettere in regola costi troppo. Con i numeri 2026:

  • colf a 10 ore a settimana a 9 euro: costo medio di circa 518 euro al mese, di cui circa 64 di contributi e Cas.Sa.Colf;
  • colf a 20 ore a settimana a 9 euro: circa 1.036 euro al mese, di cui circa 128 di contributi e Cas.Sa.Colf.

Il resto è paga, tredicesima e TFR, che spettano comunque. Per il tuo caso usa il simulatore del costo.

Per rapporti davvero occasionali, di poche ore, può bastare il Libretto Famiglia dell'INPS: leggi Libretto Famiglia o contratto. Per tutti gli altri passaggi c'è la guida Come assumere o regolarizzare una colf.

Domande frequenti

Cosa rischio se ho una colf in nero?

Se il rapporto emerge, per esempio da un controllo o da una richiesta della lavoratrice, l'INPS recupera i contributi non versati con sanzioni civili e interessi, e si applica una sanzione amministrativa per la mancata comunicazione di assunzione. La lavoratrice può inoltre chiedere le differenze di paga, la tredicesima, le ferie e il TFR non pagati.

La maxisanzione per il lavoro nero vale anche per le colf?

No. La legge che prevede la maxisanzione per chi impiega lavoratori senza comunicazione preventiva (art. 3 del decreto legge 12/2002) esclude espressamente il datore di lavoro domestico. Restano però le altre conseguenze: contributi arretrati, sanzioni civili e richieste della lavoratrice.

Posso regolarizzare una colf straniera senza permesso di soggiorno?

No, non con una semplice assunzione. Occupare un lavoratore straniero senza un permesso di soggiorno valido, o con un permesso scaduto di cui non è stato chiesto il rinnovo, è un reato (art. 22, comma 12, del Testo unico immigrazione). In questo caso rivolgiti a un patronato o a un'associazione datoriale per capire quali strade esistono.

Quanto costa mettere in regola una colf?

Per una colf a 10 ore a settimana pagata 9 euro l'ora, i contributi a carico della famiglia sono circa 62 euro al mese, più circa 2 euro di Cas.Sa.Colf. Il costo medio totale, con tredicesima e TFR, è di circa 518 euro al mese.

Fonti

Ci occupiamo noi dei calcoli.

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