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Tredicesima e TFR

Calcolo TFR colf e badante: formula ed esempio

7 min di lettura

Il TFR (trattamento di fine rapporto) è la somma che la colf o la badante riceve quando il rapporto finisce. Matura un po' ogni mese e si accumula negli anni. Non è un regalo né un premio: è retribuzione differita, e spetta sempre. Qui trovi la formula del CCNL, cosa entra nel conto e due esempi con i minimi 2026.

Come si calcola il TFR di colf e badanti

La regola è nell'art. 41 del CCNL lavoro domestico, che rinvia alla legge 297/1982:

  • si somma tutta la retribuzione dell'anno, compreso il valore convenzionale di vitto e alloggio;
  • il totale si divide per 13,5;
  • il risultato è la quota di TFR di quell'anno.

In pratica ogni anno matura poco meno di una mensilità (13 mensilità divise per 13,5 fanno circa il 96% di uno stipendio).

Cosa entra nella retribuzione annua

  • paga base del livello e eventuale superminimo;
  • scatti di anzianità;
  • tredicesima;
  • per chi vive in casa, il valore convenzionale di vitto e alloggio (tabella F del CCNL), anche se è dato in natura;
  • festività pagate e le altre voci corrisposte con continuità.

Restano fuori i rimborsi spese e, secondo l'art. 2120 del Codice civile, le somme pagate a titolo occasionale. Nei periodi di malattia, infortunio o maternità conta la retribuzione che la lavoratrice avrebbe avuto lavorando normalmente.

Esempio 1: colf a ore, 25 ore a settimana

Colf non convivente, livello B, 25 ore settimanali, paga minima 2026 di 7,01 € l'ora, senza scatti.

VoceCalcoloImporto
Ore mensili25 × 52 ÷ 12108,33 ore
Retribuzione mensile108,33 × 7,01 €759,42 €
Retribuzione annua (13 mensilità)759,42 € × 139.872,42 €
TFR dell'anno9.872,42 € ÷ 13,5731,29 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, art. 41; minimo tabella C 2026.

Esempio 2: badante convivente

Badante convivente a tempo pieno, livello CS, paga minima 2026 di 1.193,84 € al mese. Il valore di vitto e alloggio 2026 è 6,66 € al giorno (2,33 € pranzo, 2,33 € cena, 2,00 € alloggio), cioè 199,80 € al mese.

VoceCalcoloImporto
Retribuzione mensile1.193,84 €1.193,84 €
Vitto e alloggio6,66 € × 30199,80 €
Retribuzione globale mensile1.393,64 €
Retribuzione annua (13 mensilità)1.393,64 € × 1318.117,32 €
TFR dell'anno18.117,32 € ÷ 13,51.342,02 €

Fonte: CCNL lavoro domestico, artt. 36, 39 e 41; tabelle A e F 2026.

Dimenticare vitto e alloggio è uno degli errori più frequenti: in questo esempio vale quasi 200 € di TFR all'anno.

Quanto matura ogni mese

Per accantonare il TFR mese per mese basta dividere la quota annua per 12, oppure dividere per 13,5 la retribuzione del mese più il rateo di tredicesima.

LavoratriceTFR annuoTFR al mese
Colf livello B, 25 ore settimanali731,29 €60,94 €
Badante convivente livello CS, tempo pieno1.342,02 €111,84 €

Fonte: esempi precedenti, minimi CCNL 2026.

Il TFR matura dal primo giorno, anche nel periodo di prova e nei contratti a tempo determinato: l'art. 41 del CCNL lo riconosce in ogni caso di cessazione del rapporto.

La rivalutazione annuale

Il fondo accumulato non resta fermo. Ogni anno, a dicembre, il TFR maturato fino al 31 dicembre precedente si rivaluta di:

  • 1,5% fisso, in proporzione ai mesi;
  • 75% dell'aumento dei prezzi misurato dall'ISTAT (indice FOI).

La quota maturata nell'anno in corso non si rivaluta.

Esempio. Per il 2025 il coefficiente ISTAT è stato del 2,311148% (1,5% più il 75% dell'aumento dell'indice FOI da dicembre 2024 a dicembre 2025). Un fondo TFR di 1.500 € al 31 dicembre 2024 ha avuto quindi una rivalutazione di 34,67 €.

Se il rapporto finisce a metà anno, la rivalutazione si calcola fino al mese di cessazione, con l'indice ISTAT di quel mese.

Anticipi sul TFR

Su richiesta della lavoratrice, il datore di lavoro anticipa il TFR una volta all'anno, fino al 70% di quanto maturato (art. 41, comma 2). È una regola più favorevole di quella generale di legge, che richiede almeno otto anni di servizio.

L'anticipo va messo per iscritto, con data e importo, e scalato dal TFR finale. Conserva la ricevuta o la prova del bonifico.

Quando e come si paga

Il TFR si paga alla fine del rapporto, con l'ultima busta paga, per qualunque motivo il rapporto finisca: licenziamento, dimissioni, scadenza del contratto a termine, morte del datore di lavoro.

Alla cessazione entra nel conto anche la quota maturata sulle ultime voci: indennità di preavviso pagata e ferie non godute. Per l'intera procedura di chiusura (preavviso, INPS, contributi) vedi la guida su come licenziare la colf.

Il datore di lavoro domestico non trattiene tasse: non è sostituto d'imposta. Il TFR è soggetto a tassazione separata, che riguarda la lavoratrice.

Se la lavoratrice muore

In caso di morte della lavoratrice, il TFR e l'indennità di preavviso vanno pagati al coniuge o all'unito civilmente, ai figli oppure, se erano a suo carico, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo (art. 42 CCNL). In questi casi conviene farsi aiutare da un consulente per individuare correttamente gli aventi diritto.

Errori da evitare

  • Calcolare il TFR sulle sole 12 mensilità: la tredicesima entra nella base.
  • Dimenticare vitto e alloggio per le conviventi.
  • Saltare la rivalutazione degli anni precedenti.
  • Pagare il TFR ogni mese in busta senza un accordo scritto: alla fine del rapporto la lavoratrice potrebbe chiederlo di nuovo.
  • Non registrare gli anticipi: senza prova scritta non si possono scalare.

Tieni il conto anno per anno

Il modo più semplice per non arrivare impreparato alla fine del rapporto è accantonare il TFR ogni mese e tenerne traccia. Puoi stimarlo con il calcolatore del TFR, o calcolare tutta la liquidazione, preavviso e ferie comprese, con il calcolatore di fine rapporto.

Colf24 accantona il TFR in ogni busta paga, applica la rivalutazione ISTAT e ti mostra il fondo aggiornato, così alla cessazione il conteggio è già pronto.

Domande frequenti

Il TFR spetta anche alla colf che lavora poche ore a settimana?

Sì. Il TFR matura in ogni rapporto di lavoro domestico, qualunque sia l’orario e qualunque sia il motivo della cessazione: licenziamento, dimissioni, scadenza del termine o morte del datore di lavoro. Con poche ore l’importo è più basso, ma è sempre dovuto.

Si può pagare il TFR in busta paga ogni mese?

Il CCNL prevede che il TFR si paghi alla cessazione del rapporto. L’INPS ricorda che la legge consente di liquidarlo ogni anno se una parte lo chiede e l’altra è d’accordo. Pagarlo ogni mese in busta, senza un accordo chiaro e scritto, espone a contestazioni: meglio accantonarlo e tenerne traccia.

Quanto può chiedere di anticipo la badante?

Secondo l’art. 41 del CCNL, su richiesta della lavoratrice il datore di lavoro anticipa il TFR non più di una volta all’anno, fino al 70% di quanto maturato. L’anticipo va scalato dal TFR finale.

Sul TFR il datore di lavoro deve trattenere le tasse?

No. Il datore di lavoro domestico non è sostituto d’imposta e non trattiene l’IRPEF. Il TFR è soggetto a tassazione separata, che riguarda la lavoratrice nei suoi rapporti con il Fisco.

Fonti

Ci occupiamo noi dei calcoli.

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